La brocciatura costituisce un procedimento economico, rapido e preciso per la profilatura e finitura di fori poligonali o tondi in genere, per l’esecuzione di scanalature per chiavette di trascinamento, di innesti multipli, per il taglio di dentature per arpionismi, di ruote dentate interne aventi piccolo modulo sia con dentatura diritta che elicoidale, per l’esecuzione di settori dentati e per la finitura di profili irregolari.La brocciatura è l’unica operazione ad asportazione di truciolo che, con rapidità analoga a quella delle presse a tranciare, realizza un lavoro, altrimenti impossibile, il più delle volte in una sola passata.

Con la brocciatura si realizzano nel contempo la più grande rapidità di esecuzione, le più alte precisioni a tolleranza, e l’assoluta intercambiabilità. Le brocce sono utensili che lavorano sulla superficie del pezzo mediante asportazione di truciolo. L’asportazione si ottiene per mezzo di una serie di denti taglienti disposti longitudinalmente con un passo (P) ed aventi dimensioni progressivamente variabili: l’aumento da dente a dente è detto incremento (i). L’utensile assume la caratteristica forma di un’asta dentata. Il movimento di lavoro relativo è rettilineo fra utensile e pezzo e determina ad ogni variazione dimensionale dell’utensile una corrispondente variazione nella sezione del pezzo.

La caratteristica fondamentale di questo particolare tipo di lavorazione consiste quindi nell’ autoalimentazione dell’utensile. La macchina operatrice di conseguenza risulta costruttivamente semplificata. Nella gran parte dei casi il pezzo è tenuto fermo sulla tavola della macchina e si sposta la broccia. Solo per grandi produzioni si monta il pezzo su apposito supporto che, trascinato da una catena, lo fa passare contro la broccia tenuta. Le brocciatrici possono essere verticali o orizzontali, lavorare fori o superficie esterne. Le brocce possono essere a nucleo rotondo oppure rettangolare. Nella grande maggioranza dei casi si fa lavorare la broccia in trazione; per corse brevi e brocce non soggette a pericolo di inflessioni si lavora in compressione. La finitura e la precisione ottenibili con la brocciatura sono buone: hanno valori compresi tra quelli ottenibili con la fresatura e quelli realizzabili con la rettifica.

Per brocciature di interni ad esempio si parte da un foro preparato con tolleranze attorno a un decimo di mm e si ottengono fori di qualità IT 7 con rugosità Ra 2 micron. Se il foro di preparazione è accurato e si cura l’operazione di finitura si possono ottenere qualità IT5 e Ra 0,8 micron. Le brocce sono utensili il cui costo è ampiamente compensato dal volume di produzione ottenuto e dalla rapidità con la quale si ottengono i pezzi. Sagome complesse che richiederebbero un difficile lavoro di rettifica sono ottenute con un solo passaggio di brocciatura. Come ordine di grandezza si può dire che una broccia tra due affilature esegue 200 metri di corsa di lavoro (ovviamente forma del profilo e tipo di materiale fanno variare enormemente questo dato) e che si può affilare anche fino a 20 volte.