Per costruire le viti ISO e Whitworth a profilo trianoolare si ricorre a due sistemi fondamentali di filettatura: il sistema ISO, basato su unità metriche, e il sistema Whitworth, che utilizza misure inglesi. Perdurano nell’uso anche filettature metriche appartenenti a sistemi aboliti (in particolare le filettature MA, MB …), destinate perciò all’esaurimento.

Differenze tra i due sistemi

Dal punto di vista geometrico i due sistemi differiscono principalmente nel diverso angolo del profilo (600 nel sistema x ISO e 550 in quello Whitworth) e nel fatto che i filetti ISO sono arrotondati solo sul fondo, mentre i filetti Whitworth sono arrotondati anche sulla cresta. Inoltre a parità di diametro, il passo Whitworth è maggiore del passo ISO. Ben più rilevanti sono le differenze nel numero di combinazioni delle rispettive serie di diametri e passi. Nel sistema ISO i passi e i diametri sono espressi in millimetri, invece nel sistema Whitworth i diametri nominali sono in pollici e i passi vengono indicati indirettamente attraverso il numero di filetti contenuti nella lunghezza di un pollice (uguale a  25,4 mm).

Designazione ISO

La norma UNI 4534 (novembre 1964) prescrive che la filettatura ISO venga indicata con il numero che ne esprime il diametro nominale, preceduto dalla lettera M (metrico) e seguito eventualmente dal segno di moltiplicazione e dal numero che indica il passo. L’indicazione del passo non è necessaria (ed è anzi sconsigliata) quando si tratti di filettatura a passo grosso. Per esempio, la filettatura a passo grosso avente il diametro di 16 mm, alla quale corrisponde il passo di 2 mm, si indica così: M 16; invece la filettatura a passo fine avente lo stesso diametro e il passo di 1,5 mm si deve indicare così: M 16 X 1,5. Le tabelle unificate espongono, per ogni diametro nominale di filettatura, i valori del passo e di altre grandezze, compreso quello della sezione resistente espressa in millimetri quadrati: è questo il valore da impiegare nei calcoli di verifica della resistenza delle viti alle sollecitazioni meccaniche.

Designazione Whitworth

La norma UNI 2709 (luglio 1945) stabilisce che la filettatura Whitworth venga indicata con il valore del diametro nominale, espresso in pollici, seguito dalla lettera W. Per esempio, la filettatura da 3/4 di pollice, cui corrisponde il diametro di 19.05mm si indica cosi: 3/4 W.

Filettatura gas

La filettatura gas trova applicazione nei collegamenti di tubazioni e apparecchiature adibiti al convogliamento di fluidi, ossia di liquidi e gas. È usata, in particolare, negli impianti idraulici. Rispetto alla Whitworth, dalla quale deriva, la filettatura gas possiede, a parità di diametro, un maggior numero di filetti per pollice. Ciò non basta a garantirne l’ermeticità, che resta affidata alla presenza di guarnizioni. La tenuta stagna sul filetto si ottiene invece con l’accoppiamento di una vite conica in una madrevite cilindrica, previsto sia nel sistema Whitworth sia nel sistema ISO Iettatura metrica.

Designazione gas

Il numero che compare nella designazione delle filettature gas non ne rappresenta il diametro esterno, ma ha valore del tutto convenzionale. Tale numero è preceduto dalla lettera G quando si tratta di filettatura gas cilindrica normale.  Cosi per esempio l’indicazione seguente: G 1/2  rappresenta convenzionalmente una filettatura da ½ pollice gas, senza tenuta stagna sul filetto, nella quale il diametro esterno non è affatto di mezzo pollice ma di 20.95mm. Questo perché in origine la filettatura eseguita sulla superficie esterna di un tubo veniva indicata con il diametro interno di quel tubo