Il calibro a corsoio è uno strumento di misura molto utilizzato in diversi settori dell’industria e serve a misurare la distanza fra due facce piane, fra due concavità, la profondità di una scanalatura oppure di un foro. I principali settori dove si utilizza il calibro sono il settore industriale meccanico ma anche edilizio. Lo strumento è composto principalmente da due elementi definiti corpo cioè la parte fissa dove è incisa una scala graduata chiamato appunto “corsoio” che è la parte in movimento che permette al calibro di aprirsi e chiudersi in base al tipo di pezzo da misurare.

Sul corsoio viene montato un freno con il quale si può bloccare la misura presa con un apposito bottone. I calibri sono di diverse dimensioni ed i più grandi riescono anche a misurare quote che arrivano ad un metro. Sono comunque più utilizzati quelli che hanno una portata di 150mm, 200mm ma anche 250 e 300 millimetri. Le becche vengono rastremate per garantire un più facile passaggio attraverso gole strette, piccoli fori o scanalature di piccole dimensioni.

Questi strumenti di misura si differenziano per la tipologia di lettura che può essere analogica a quadrante, digitale con display a cristalli liquidi, oppure a nonio che è la versione più essenziale e la lettura si effettua direttamente sulla scala graduata sullo stelo. In questa versione più basilare la lettura potrebbe essere più difficoltosa poiché si deve fare molta attenzione ed individuare il perfetto allineamento delle tacche sulle due parti mobile e fissa dello strumento.

Solitamente il grado di precisione cioè, la risoluzione, è ventesimale cioè in grado di misurare 0.05 millimetri. Il calibro a quadrante è uno strumento di più veloce lettura rispetto al suo fratello minore e permette di leggere i centesimi di millimetro direttamente sul quadrante tramite una lancetta simile a quella di un orologio mentre i millimetri si leggono direttamente sul corpo dello strumento. La risoluzione in questo caso può anche essere centesimale, cioè capace di leggere e rilevare il centesimo di millimetro, quindi 0.001 millimetri. Nel caso del calibro digitale viene montato sulla parte mobile un display digitale su cui si può leggere l’intera misura rilevata.

L’integrazione con l’elettronica in questo caso permette di collegare lo strumento ad un pc per tenere traccia in modo veloce di tutte le misurazioni effettuate, in caso di misurazioni di serie. Lo strumento può essere azzerato anche in un punto arbitrario della sua corsa e può venire utile per misurazioni particolari. Questi calibri ormai sono i più diffusi, insieme a quelli a quadrante mentre sembrano stati dimenticati, anche a causa della scomodità di utilizzo, quelli a nonio.